Acquaragia Drom

È uno dei gruppi storici della musica popolare italiana, molto conosciuto per i suoi spettacoli divertenti e per il grande coinvolgimento del pubblico. Una grande esperienza, dai matrimoni ai festival internazionali, permettono di gestire qualsiasi situazione in qualsiasi lingua per dare vita ad uno spettacolo vibrante ed ironico nell'originalissimo stile zingaro italiano forgiato dagli Acquaragia Drom: le tammurriate dei Sinti del Vesuvio, le canzoni e le serenate dei parenti Rom molisani, le tarantelle dei Musicanti Calabresi e del Salento, le serenate dei Camminanti Siciliani e vario swing e ritmi ballabili. E in scena si balla! Rita ed Elia lasciano i loro strumenti per portare il pubblico nel cuore di una cerimonia tradizionale, di un matrimonio, di una animata festa gitana intorno ad un grande fuoco da campo: ritmi incalzanti e passionali, melodie struggenti e racconti di storie inverosimili con protagonisti tragicomici di cui si può ridere o commuoversi.

http://www.acquaragiadrom.it/

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Giuliano Amato

Nato a Torino il 13 maggio 1938. Giurista costituzionalista, membro dell' Associazione Italiana dei Costituzionalisti, docente universitario. Ha avuto una notevole carriera politica: un tempo esponente del Partito Socialista Italiano, ha aderito poi all'Ulivo ed infine al Partito Democratico. Tra i diversi incarichi avuti, Giuliano Amato è stato Presidente del Consiglio dei Ministri nei governi Amato I (1992-1993) e Amato II (2000-2001); quattro volte Ministro del Tesoro nei governi: Goria e De Mita (1987-89), D'Alema I e II (1999-2000); Ministro per le riforme istituzionali nel Governo D'Alema I (1998-99, prima di tornare al Tesoro); Ministro dell'Interno nel Governo Prodi II (2006-08); Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Autorità "Antitrust") (1994-97); Vicepresidente della Convenzione europea (2001-03);  Coordinatore del Comitato d'azione per la democrazia europea, detto «Gruppo Amato» (2006-07). Il 2 giugno 2008 ha pubblicamente annunciato il suo allontanamento definitivo dalla politica italiana. Nel 2009 è nominato presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani.

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Alessandro Bergonzoni

Nato a Bologna nel 1958. A 24 anni, mentre si sta laureando in giurisprudenza, inizia la collaborazione artistica con Claudio Calabrò, da quel momento regista-supervisore di tutta la sua attività, debuttando in teatro nel doppio ruolo a lui congeniale di attore-autore con Scemeggiata (1982), cui faranno seguito Chi cabaret fa per tre (1983) e La regina del Nautilus (1984). Già in questi primi spettacoli Bergonzoni sviluppa i temi comici che diventeranno fondamentali nei suoi successivi lavori: il rifiuto del reale come riferimento artistico, "l'esplorazione" linguistica e l'assurdo come mondo comico da esplorare a tutto campo. Da allora ha ottenuto successi di pubblico e riconoscimenti della critica. Recentemente (maggio 2009) è intervenuto al College Magdalene di Londra, ospite della Oxford University Italian Society. Le sue scorribande lessicali si trovano anche in libreria. Fra gli altri: Il grande Fermo e i suoi piccoli Andirivieni (Garzanti 1995), È già mercoledi e io no (Garzanti 2005), Le balene restino sedute (Garzanti 2008). Nel 2008 ha vinto il prestigioso premio UBU come miglior attore italiano.

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Enzo Bianchi

Durante gli anni universitari, anima con i suoi amici, di diversa confessione cristiana, uno dei primi gruppi biblici che, sulla scorta del Concilio Vaticano II, nascevano come riscoperta di una vita cristiana radicale fondata sull'ascolto del Vangelo. Questa esperienza, tra le altre, fa maturare in lui il desiderio della vita monastica. È particolarmente attivo negli ambienti della FUCI, che in quegli anni formava parte significativa della futura classe dirigente cattolica.
Dopo la laurea all'università di Torino, si ritira in solitudine in una cascina, nella frazione di Bose (Magnano, Biella), sistemata con alcuni degli amici con cui aveva condiviso gli anni di studio. Resterà solo per i primi tre anni, a partire dall'8 dicembre 1965, data da lui scelta per segnare l'inizio della sua esperienza, nel giorno in cui ha termine la celebrazione del Concilio.
Arrivano poi i primi fratelli e sorelle, cattolici e protestanti, che con lui iniziano la vita in comune, nel celibato, nella preghiera e nel lavoro. La comunità viene approvata dal vescovo diocesano, che raccoglie le prime professioni monastiche.
Dopo il consolidamento della comunità, nel corso degli anni il laico Enzo Bianchi dedica il suo ministero soprattutto alla predicazione, in comunità, ma anche nelle Chiese locali, cattoliche, protestanti e ortodosse. Molto feconda è anche la sua attività come pubblicista di tematiche religiose e di attualità contemporanea, su quotidiani e settimanali non solo italiani.
Inoltre ha diretto per 15 anni, fino al 2005, la rivista Parola, Spirito e Vita ed è membro della redazione della rivista internazionale di teologia Concilium.

Il sito della Comunità di Bose: http://www.monasterodibose.it

Articoli di Enzo Bianchi: Il codice della mediocrità; Il dialogo con l'Islam, un'occasione offerta ai cristiani; Al cristianesimo servono testimoni, non testimonial; Chi è Gesù?; Siamo tutti ospiti; Per cattolici e laici la sfida di giorni cattivi; La spiritualità degli atei; Se il messale è una bandiera; Intervista; Essere in minoranza non significa essere insignificanti; I cristiani e la politica, utopia di un partito afono; ^ torna su


Massimo Cacciari

Professore universitario sin dal 1985, nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui sarà Preside per i successivi tre anni. È fondatore di alcune riviste di divulgazione filosofica.
Al centro della sua riflessione filosofica si colloca la crisi della razionalità moderna, che si è rivelata incapace di cogliere il senso ultimo del reale, abbandonando la ricerca dei fondamenti del conoscere. La sua ideologia muove dal concetto di "pensiero negativo", ravvisato nelle filosofie di Friedrich Nietzsche, di Martin Heidegger e di Ludwig Wittgenstein, per risalire ai suoi presupposti in alcuni aspetti della tradizione religiosa e del pensiero filosofico occidentali.
Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i quali meritano una particolare attenzione: Krisis (del 1976); Pensiero negativo e razionalizzazione; (1977), Dallo Steinhof (1980), Icone della legge (1985), L'angelo necessario (1986), Dell'inizio (1990), Della cosa ultima (2004). I volumi Icone della legge e L'angelo necessario presentano, inoltre, alcune pagine dedicate alla filosofia dell'icona e agli esiti del pensiero del mistico russo Pavel Aleksandrovic Florenskij.

Articoli di Massimo Cacciari: Agonia di un trattino; Intervista; Cristianesimo e modernità; La verità secondo Ponzio Pilato; Intervista; ^ torna su


Il Corou de Berra

Diretto da Michel Bianco, raccoglie e interpreta da vent'anni la memoria popolare delle Alpi Marittime, lavorando sulla sua trasmissione sia per via orale che scritta. Parte di tale vasto repertorio è costituita da canti sacri. Dal 2001, il coro studia in modo particolare i manoscritti di musica sacra della Contea di Nizza: un repertorio in cui si ritrovano influenze sarde, liguri, provenzali e piemontesi che il Corou interpreta con timbri popolari tradizionali, così come venivano cantati nelle valli alpine. Modernità e freschezza musicale, mescolanza costante tra musica sacra e musica popolare, caratterizza lo stile del Corou De Berra capace di donare nuova brillantezza e fascino a questi canti poco frequentati.

http://coroudeberra.free.fr/ / www.myspace.com/coroudeberra
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Il coro dei Cosacchi del Don

Il coro dei Cosacchi del Don è stato fondato nel 1921 da Serge Jaroff che intendeva rendere più accettabile la propria vita e quella dei suioi compagni prigionieri dei turchi. In 60 anni di attività Serge Jaroff ha diretto circa 10.000 concerti in tutto il mondo. Alla su amorte (1985) il coro si è sciolto per essere poi rifondato in Germania nel 1991 da un giovane solista del coro originario: Wanja Hlibka. Il coro attuale mantiene il repertorio costituito da spartitti della biblioteca privata di Segre Jaroff comprendenti canti liturgici della chiesa ortodossa russa e arrangiamenti originali di melodie tradizionali russe. È tra i cori più famosi a livello mondiale che cantano ‘a cappella' senza aiuti tecnici. Hanno cantato nelle più grandi sale da concerto europee.

http://www.don-kosaken-solisten.de/ ^ torna su


Paola Cortesi

Paola Cortesi è la Direttrice della Scuola Iconografica di Seriate nonché esperta di Arte russa cristiana. Una delle sue ultime pubblicazioni è Icona (Mondatori). ^ torna su


Davide Dal Prato

È il direttore operativo e membro del consiglio dell'osservatorio astronimoco ‘La Torre del Sole' di Brembate Sopra. Tiene corsi di astronomia per vari livelli scolastici.

http://www.latorredelsole.it/

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Philippe Daverio

Consulente per la casa editrice Skira, è autore e conduttore di Passepartout, programma d'arte e cultura di Rai Tre. Ha pubblicato una cinquantina di titoli ed è attualmente docente ordinario di Disegno Industriale presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale dell'Università di Palermo. Assessore alla Cultura a Milano dal 1993 al 1997, si è occupato del restauro e del rilancio di Palazzo Reale, del completamento del Piccolo Teatro, del Teatro dell'Arte in Triennale, progetto Ansaldo e del Teatro degli Arcimboldi. Organizza mostre pubbliche per enti pubblici (La Metacosa per la Provincia di Milano, Sul Filo della Lana per Biella).

http://www.passepartout.rai.it/

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Ulrichh Ekert

Pastore luterano presso la Chiesa Cristiana Cristiana di Milano; con il coro della sua comunità esegue soprattutto oratori e cantate di Bach. ^ torna su


Lucilla Giagnoni

Lucilla Giagnoni, nata a Firenze nel 1964, ha frequentato la Bottega di Gassman lavorando, oltre che con Gassman stesso, con Paolo Giuranna e Jeanne Moreau.
Dal 1985 ad oggi quasi tutto il suo lavoro si è concentrato sull’attività del Teatro Settimo, con cui ha collaborato partecipando alla creazione di quasi tutti gli spettacoli. Nel suo percorso artistico ha lavorato con: Luigi Squarzina, Franco Piavoli, il compositore Nicola Campogrande, Alessandro Baricco, Paola Borboni, Giuseppe Bertolucci, con cui ha girato il film Il dolce rumore della vita; nel 1999 con la regista della Royal Shakespeare Company Katie Mitchell. Ha partecipato a Teatri alla radio, diretta da Luca Ronconi, realizzando Le intellettuali di Molière con Ottavia Piccolo e Massimo Venturiello e La cimice di Majakovskij per la regia di Gabriele Vacis.
Insegna narrazione alla scuola di scrittura “Holden” di Torino.

Il sito di Lucilla Giagnoni: http://www.lucillagiagnoni.it
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Ali Hassoun

Ha studiato all'Accademia di Belle Arti a Firenze aggiungendo alla propria nazionalità quella italiana. Oggi vive e lavora a Milano. Il tema più facilmente isolabile della sua pittura è quello del viaggio, portatore di esperienze e visioni eterogenee. Al concetto di scontro di civiltà, Hassoun contrappone l'idea di "umanità": qualità universale che accomuna tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche. Così l'artista si fa traduttore di culture diverse, ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime.
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Eyal Lerner

Govane musicista israeliano, in pochi anni è riuscito a realizzare una serie di concerti originali, che hanno sempre ottenuto un grande successo e un particolare entusiasmo. Si tratta di momenti musicali sostenuti da una narrazione semplice ma puntuale, dove la storia e la musicalità ebraica trovano forme ed espressioni diverse e si fondono in unico sentimento di tolleranza universale. Artista eclettico, Eyal Lerner sa essere virtuoso come pochi altri con il flauto dolce, oltre che ottimo cantante e istrionico narratore. ^ torna su


Mons. Gianfranco Ravasi

Nato nel 1942, sacerdote della Diocesi di Milano dal 1966, è stato Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, Docente di Esegesi Biblica alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale. Dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. È noto e amato dal pubblico per le intelligenti e sensibili interpretazioni della Sacra Scrittura e per la capacità di trasmettere i valori cristiani all'uomo d'oggi. Le parole e i giorni (Mondadori) è il suo ultimo lavoro editoriale.

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Don Massimo Rizzi

Don Massimo Rizzi è un islamologo esperto. La sua ultima pubblicazione s'intitola Per un discernimento cristiano dell'Islam. Cenni di storia e analisi di alcune letture contemporanee.


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Brunetto Salvarani

Scrittore, docente di Missiologia e Teologia del dialogo presso la Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna, è nato e risiede a Carpi (MO). Dirige il mensile CEM Mondialità e il periodico del dialogo cristiano-ebraico QOL. Membro del comitato editoriale della trasmissione di RAI Due "Protestantesimo", è autore di numerosi libri. Tra questi, si segnalano: Da Bart a Barth, per una teologia dei Simpson (Claudiana 2008), "Terra in bocca. Quando i Giganti sfidarono la mafia" (Editrice il Margine 2009). ^ torna su


Renzo Salvi

Lavora in Rai dal 1978; attualmente è Dirigente e CapoProgetto di Rai Educational. È stato autore e curatore di programmi a carattere sociale (quali Il filo del lavoro) per RaiTre Lombardia, di inchieste di campo culturale e di programmi religiosi (Città senza mura, col Cardinal Carlo Maria Martini; Le ragioni della speranza, con monsignor Gianfranco Ravasi), oltre che di programmi radiofonici (Segni per tempi nuovi, Chiamati a confronto) con padre David Maria Turoldo. Il suo ultimo libro Se non la smetti ti spengo (Cittadella Editrice, Assisi 2001) tratta di bambini, comunicazione televisiva e società.

http://www.educational.rai.it/ ^ torna su


Mons. Pierangelo Sequeri

Mons. Pierangelo Sequeri è stato docente di filosofia teoretica e psicologia della religione al Seminario Maggiore di Milano, conservatore del Museo Pogliaghi di Varese e responsabile della sezione musicale della Biblioteca Ambrosiana. Nel 1985 ha elaborato uno speciale programma di educazione musicale per bambini e ragazzi con difficoltà permanenti di carattere psichico e mentale  noto attualmente sotto la denominazione di "musicoterapia orchestrale" e si basa sull'integrazione dei soggetti in difficoltà nell'ambito di gruppi musicali da camera o sinfonici. Vice-Preside della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, è professore ordinario di Teologia Fondamentale presso la stessa Facoltà e incaricato di Estetica Teologica presso l'Accademia delle Belle Arti di Brera. Tra i suoi ultimi testi, segnaliamo: Il timore di Dio (Vita e Pensiero 2009), L'ombra di Pietro. Legami buoni e altre beatitudini (Vita e Pensiero 2006).
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Michele Serra

Inizia la sua carriera di giornalista scrivendo per l'Unità, dopo il terzo anno di università; il suo repertorio spazia dalle recensioni discografiche alle rubriche sportive, agli appunti di viaggio. Nel 1986 comincia a dedicarsi alla satira, collaborando con l'inserto satirico de l'Unità Tango, diretto da Sergio Staino. Per questa sua attività vincerà quello stesso anno il Premio Satira Politica Forte dei Marmi per la sezione "Giornalismo". Nel 1990 scrive con Beppe Grillo il recital Buone notizie, debutto teatrale del comico genovese, che sarà diretto da Giorgio Gaber. Dal 13 novembre 1996 inizia a collaborare con la Repubblica, dove oggi, oltre a essere commentatore ed editorialista, cura una rubrica fissa, L'amaca, dove descrive con garbata ironia vizi e costumi della politica e della società italiana. Per lo stesso gruppo editoriale, collabora anche a L'espresso, sul quale cura la rubrica Satira preventiva (una parte di questi articoli, rivisti e rielaborati, sono stati pubblicati in Breviario comico. A perpetua memoria, Feltrinelli 2008). Nel settembre 1997 esce, dopo tre anni di lavoro, il suo primo romanzo, Il ragazzo mucca, e due mesi dopo debutta a teatro lo spettacolo Giù al Nord, scritto per Antonio Albanese con lo stesso ed Enzo Santin. Nel 2002 vince il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante per il libro Cerimonie e il Premio Gradara Ludens. Dal 2003 è autore con altri del programma di Raitre Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio.
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Terra di Danza

Compagnia e centro di cultura della danza con sede a Reggio Emilia, si occupa da vent'anni di diffondere la danza etnica, popolare e folk nei suoi aspetti culturali, didattici e di ricerca.
Nasce nel 1984 con lo spettacolo di danza contemporanea Il progetto infelice con la regia e coreografia di Antonio Tinti. Nel 1990 con la prima produzione di danza etnica Danse la mer, coreografia e regia di Antonio Tinti e Carla Padovani, la compagnia conta 16 danzatori. Attualmente il gruppo è composto da 33 danzatori/danzatrici.

http://www.terradidanza.it/ ^ torna su


Don Giuliano Zanchi

Giuliano Zanchi è sacerdote della diocesi di Bergamo e grande appassionato - nonché cultore - d'arte. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo "Nella luce dell'essere", "Lo Spirito e le cose", "Un volto da contemplare - la parola si è fatta gesto". E' direttore del Museo Diocesano Bergamasco.
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Mauro Zanchi

Mauro Zanchi è uno dei più grandi esperti di tarsie in Italia le sue pìù recenti pubblicazioni sono La Bibbia secondo Lorenzo Lotto.Il coro ligneo della Basilica di Bergamo, Sale d'ascesi, Santa Maria Assunta di Clusone.Storia e arte, thetrum mortis della vita eterna. L'oratorio dei Disciplini aClusone.
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