Gennaio 15
Anche il vescovo Francesco Beschi ha firmato l’iniziativa delle Acli denominata «L’Italia sono anch’io» per sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare. Questa mattina, prima della Messa diocesana per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, il vescovo si è avvicinato al gazebo delle Acli, collocato sul sagrato della chiesa parrocchiale di Seriate. Dapprima ha parlato con i rappresentanti delle Acli, quindi ha firmato per la campagna raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare. La prima chiede il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce in Italia. La seconda chiede la concessione del diritto di voto ai cittadini immigrati che risiedono in Italia da almeno cinque anni. L’iniziativa — promossa da 19 organizzazioni della società civile, del mondo ecclesiale e della cultura — è iniziata il 1° ottobre. Sono necessari sei mesi di tempo per raggiungere le 50.000 firme richieste per ciascuna delle due proposte di legge. «È una campagna di civiltà – aveva affermato Antonio Russo, responsabile area immigrazione delle Acli presentando l’iniziativa al suo esordio – per colmare un ritardo culturale del nostro Paese, dove vivono e lavorano oltre 5 milioni di stranieri regolari, cittadini di fatto ma non di diritto
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Gennaio 13
Sako: "L'attacco di ha colto di sorpresa ma non abbiamo paura" Il commento dell'arcivescovo di Kirkuk dopo l'attentato nella città nord irachena
 
«Non ci aspettavamo un attentato, ma non credo che fossimo noi l’obiettivo» al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre - Italia, monsignor Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk dei caldei, commenta l’attentato avvenuto ieri nella città nord irachena. Il presule - ospite lo scorso settembre di "Molte fedi sotto lo stesso cielo" - ritiene che se i terroristi avessero voluto colpire l’arcivescovado avrebbero potuto farlo diversamente, «senza creare così tanta confusione». Al momento degli spari monsignor Sako si trovava all’interno dell’edificio. «Ero appena rientrato da una visita alla Parrocchia di Santa Maria Vergine - racconta - e dopo circa un quarto d’ora ho sentito dei colpi d’arma da fuoco». Degli uomini a bordo di un’auto bianca hanno sparato colpendo il muro esterno dell’arcivescovado ed alcune case vicine. «La nostra guardia ha subito risposto al fuoco – continua l’arcivescovo – sostenuta poco dopo anche da altri poliziotti». Nel conflitto due terroristi sono morti e cinque agenti sono rimasti feriti. Monsignor Sako conferma che gli estremisti non erano di Kirkuk - «probabilmente arrivavano da Bagdad» – perché persone del luogo non avrebbero scelto una zona così ben protetta. «Nel quartiere ci sono molti soldati e poliziotti – spiega – La nostra è una strada centrale in cui si trovano il palazzo del Governatore e due ospedali ben sorvegliati». Monsignor Sako non esclude che i terroristi mirassero alla vicina casa di Jala Niftaji membro del parlamento centrale, «ma aspettiamo le indagini per sapere il perché dell’attacco». Immediatamente dopo l’attentato il presule è uscito in strada per sincerarsi della situazione e parlare con il capo della sicurezza. «Noi non abbiamo paura e siamo sostenuti dalla popolazione», rassicura l’arcivescovo che riferisce ad ACS quanto la locale comunità cristiana sia ben voluta e integrata. «Da anni abbiamo ottimi rapporti con uomini politici e leader religiosi. Lavoriamo strenuamente per il dialogo e la pace e tutti riconoscono che la Chiesa è l’unica a poter costituire un ponte tra le diverse parti della società».
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Gennaio 13
Il vescovo, monsignor Sako, è uscito illeso da un attentato. Uccisi due terroristi, un altro attentatore è stato arrestato
Paura in Iraq. Quest'oggi, all'una e quarto, due persone hanno cominciato a fare fuoco contro le guardie davanti le mura dell'arcivescovado caldeo di Kirkuk. I terroristi, riferisce l’agenzia missionaria AsiaNews, hanno esploso i colpi, da un’automobile, una Kia di colore bianco. Le guardie hanno subito risposto al fuoco. A 100 metri di distanza una vettura della polizia ha dato man forte alle guardie sparando contro i terroristi. Due di loro sono morti, uno è stato arrestato. Nello scontro sono state ferite cinque persone, tutti poliziotti. Nessuna delle persone presenti in arcivescovado è rimasta ferita. Il vescovo, illeso, era appena tornato insieme con un sacerdote da una visita alla chiesa parrocchiale di S. Maria Vergine. Per ora non si conoscono le ragioni dell'attacco. La polizia ipotizza che l'obiettivo potesse essere la vicina casa di una donna turchmena, Jala Niftaji membro del parlamento centrale. Solo tre giorni fa la sua casa era stata attaccata.I terroristi rimasti uccisi non erano comunque di Kirkuk: le carte d'identità trovate nelle tasche dei due uomini indicano come loro residenza la città di Baghdad. Una fonte di AsiaNews a Kirkuk spiega: "Si capisce bene che i killer non sono di qui. La strada dell'arcivescovado è una via centrale, ben protetta, con molti soldati e polizia, vicino alla casa del governatore. Come pensavano di poter mettere a segno il loro attacco? E' evidente la loro mancanza di preparazione. E questa loro ignoranza, spiega anche perchéhanno sparato contro l'arcivescovado, pur volendo forse attaccare la casa della leader turkmena". Va notato che Jala Niftaji è membro del partito al Irakiya di Iyad Allawi. Da settimane questo partito, che raccoglie i sunniti, è in rotta con il partito del premier al Maliki, bacino del voto sciita. La situazione in tutto il Paese è molto preoccupante per il vuoto di potere che è venuto a crearsi dopo che al-Maliki ha emesso un ordine di cattura per il vice-presidente, il sunnita Tariq al-Hashemi, accusato di finanziare gruppi terroristi. Al-Hashemi nega tutte le accuse e si è rifugiato nel nord dell’Iraq, nella regione kurda. Il suo partito, al-Iraqiya sta boicottando le sedute in parlamento e accusa al-Maliki di cercare il monopolio del potere. Molti analisti temono che possa scatenarsi una guerra civile.
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Gennaio 12
Nella sezione materiali/registrazioni del sito è disponibile la trascrizione della Meditatio di don Angelo Casati dal titolo "Sono forse io il guardiano di mio fratello?", tenutasi giovedì 20 ottobre 2011 presso l'Abbazia di Sant'Egidio in Fontanella di Sotto il Monte. È possibile scaricare il testo della trascrizione in formato pdf.
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Gennaio 10
Pubblichiamo una riflessione di Luciano Manicardi sul silenzio nel dialogo interreligioso.
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Dicembre 09
UN REGALO PER GLI AMICI DI MOLTE FEDI

Carissimi amici, per Natale MolteFedi vi fa un regalo: a partire da lunedì 12 dicembre sarà disponibile sul sito scaricabile gratuitamente la registrazione del monologo di Marco Baliani “Ama il prossimo tuo come te stesso”, che ha chiuso la sezione Teatro dello Spirito dell’Edizione 2011. Non perdetevela! Le registrazioni di tutti gli altri appuntamenti di MolteFedi che si sono svolti durante questa edizioni sono invece disponibili su CD: potete trovare i CD al termine degli incontri oppure richiedere e prenotare le registrazioni, che potranno poi essere ritirate presso la sede di via San Bernardino 70/A. A presto!

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Novembre 28
Pubblichiamo l'intervista a Gabriella Caramore apparsa su La Repubblica di martedì 15 novembre 2011.
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Novembre 22
Pubblichiamo l'intervista realizzata dal settimanale online Paneacqua a Maria Grazia Panigada, curatrice della Sezione Teatro dell'Edizione 2011 di MolteFedi, in merito alla rassegna teatrale realizzata quest'anno all'interno di Molte fedi sotto lo stesso cielo.
Leggi la notizia con l'intervista completa.
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Settembre 26
Nella sezione "Materiali" di questo sito, sottosezione "Registrazioni anni precedenti" di settimana in settimana potrete trovare le registrazioni di alcuni degli incontri di Molte fedi sotto lo stesso cielo delle precedenti edizioni. Potete già trovare le registrazioni delle Meditatio di Mons. Francesco Beschi e di Silvano Petrosino tenutesi nelle'Edizione 2010 di MolteFedi presso l'Abbazia di Sant'Egidio in Fontanella di Sotto il Monte.
 
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Settembre 08
Cliccando su questa notizia potrete leggere tutta la trascrizione della Lectio Magistralis tenuta dal cardinal Ravasi nell'edizione 2009 di "Molte fedi sotto lo stesso cielo" dal titolo "La bellezza salverà il mondo". Diponibile anche in formato word scaricabile.
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